ROVESCIAMENTO
Il rovesciamento non è una teoria da dimostrare.
È qualcosa che accade quando guardiamo la realtà senza dare per scontato l’ordine delle cose.
Molte dinamiche della vita personale e sociale funzionano secondo logiche che nel tempo abbiamo imparato a considerare inevitabili: potere, efficienza, competizione, controllo.
Il rovesciamento nasce quando ci accorgiamo che forse non è la realtà ad essere inevitabile, ma il modo in cui la guardiamo.
Da qui parte il laboratorio: dal tentativo di rimettere al centro ciò che rende davvero umano il vivere insieme.
LE RADICI DEL ROVESCIAMENTO
Il rovesciamento non è una teoria da dimostrare.
È qualcosa che accade quando smettiamo di dare per scontato l’ordine delle cose.
Molte dinamiche della vita personale e sociale sembrano inevitabili: potere, efficienza, competizione, controllo.
Il rovesciamento nasce quando ci accorgiamo che forse non è la realtà ad essere inevitabile, ma il modo in cui la guardiamo.
non dobbiamo fondare nuove strutture, ma trasfigurare quelle esistenti dall’interno, affinché diventino spazi di comunione
La fonte del rovesciamento è il Vangelo.
Quando questa logica entra nella storia, la relazione diventa più forte della paura, del potere e dell’esclusione.
SGUARDI SULL’UMANO
Nel tempo molti pensatori, scrittori e testimoni hanno provato a dire qualcosa sul mistero dell’uomo.
La riflessione su questo tema è vasta e attraversa intere tradizioni culturali.
Qui raccogliamo solo alcune parole che aiutano a cambiare sguardo.
“Nel profondo dell’inverno ho finalmente imparato che c’era in me un’invincibile estate.”
(Albert Camus)
“L’uomo è un mistero. Bisogna scoprirlo, e se lo scopri per tutta la vita, non dire che hai perso tempo.”
(Fëdor Dostoevskij)
L’uomo è grande quando cessa di essere il centro e diventa spazio di accoglienza.
(dal pensiero di Maurice Zundel)
Il miracolo che impedisce al mondo umano di crollare come sarebbe ‘naturale’ è questo: il fatto che continuiamo a nascere.
Ogni volta che un essere umano viene al mondo, diventa possibile un nuovo inizio.”
(Hannah Arendt)
La persona è un universo a sé, e allo stesso tempo una realtà che non può compiersi
che nell’apertura agli altri.
(dal pensiero di Jacques Maritain)