non cambiare tutto
cambia il modo in cui stai dentro quello che vivi
RM non nasce per raccogliere persone, né per costruire un gruppo. Nasce da un’esigenza più semplice e più radicale: vivere quello che c’è, in modo diverso. Non aggiungere cose, ma cambiare lo sguardo con cui si abitano le proprie circostanze.
Per questo il primo modo di partecipare non è mettersi a fare per un progetto, ma iniziare a vivere ciò che già si ha secondo questo stile. Il lavoro, a quel punto, emerge da sé.
RM è un invito a scendere dentro ciò che si vive davvero: nelle relazioni, nelle fatiche, nelle contraddizioni, in tutto ciò che normalmente si evita o si subisce. Scendere nella città. Non quella ideale, ma quella reale, fatta di persone, limiti, tensioni, possibilità.
Se, lungo questo cammino, ci si riconosce in altri che stanno facendo lo stesso passaggio, allora può nascere qualcosa insieme.
modi di partecipare
Vivere ciò che già c’è, in modo diverso
Il primo passo non è entrare in RM, ma guardare la propria vita con uno sguardo nuovo. È da lì che tutto comincia.
Restituire ciò che emerge
Racconta quello che stai vivendo o qualcosa che ti ha fatto pensare. Non deve essere scritto bene. Deve essere vero.
Costruire insieme
Quando il percorso diventa comune, possono nascere iniziative, percorsi, forme concrete. Non programmate a tavolino, ma generate dalla realtà.
Lasciarsi interrogare
Seguire i quaderni, i percorsi, le riflessioni. Non per accumulare idee, ma per verificare dentro la propria esperienza.
Mettere a disposizione ciò che si ha
Competenze, tempo, strumenti, relazioni. Non come prestazione, ma come parte di un lavoro condiviso.
Sostenere il cammino
Ogni realtà ha bisogno di essere custodita nel tempo. A volte questo significa esserci. A volte significa offrire risorse concrete. Non per finanziare un progetto, ma per permettere che continui ad esistere.