I materiali fondativi raccolgono le tracce di pensiero nate dentro l’esperienza di RM lab.
Sono appunti di cammino: riflessioni, quaderni e strumenti nati dall’incontro con la realtà
Qui il pensiero prende forma e diventa condivisibile.
riflessioni
Quando stare vicino non basta
Uno sguardo nuovo sulla prossimità
Ci sono situazioni in cui stare vicino sembra la cosa più naturale da fare…
Uno sguardo sulla città
ciò che pesa non si vede
Camminando per il centro storico in questi mesi, una cosa è evidente…
I Quaderni
raccolgono pensieri, strumenti ed esperienze nate dal lavoro nelle zone grigie della cura.
Non sono documenti chiusi, ma tracce di un cammino che prende forma dentro la realtà quotidiana.
Ogni quaderno nasce dall’incontro con storie concrete, fragilità e relazioni che chiedono nuove forme di prossimità.
Facciamo molte cose ogni giorno. Ma raramente ci chiediamo da dove nascono.
Non è quello che fai che cambia le cose. È come stai mentre lo fai.
Uno spazio può funzionare. Può rispondere, organizzare, gestire.
Eppure restare inabitabile. Non per ciò che manca,ma per ciò che non accade.
Qui si apre una domanda: cosa rende uno spazio umano?
Il corpo è il primo spazio che abitiamo. E spesso il primo che impariamo a evitare.
Lo correggiamo, lo adattiamo, lo nascondiamo. Lo trattiamo come un oggetto da gestire più che come un luogo da abitare.
Qui emerge una domanda: cosa significa abitare il proprio corpo?
Non tutto il bene è innocente. A volte aiutare significa prendere in mano la vita dell’altro. Decidere, organizzare, orientare. Tutto appare giusto. Tutto appare necessario.
Ma qualcosa si sposta. L’altro non è più un soggetto. Diventa uno spazio da gestire. Qui si apre una domanda: è possibile aiutare senza possedere?